Enrico Letta si è dimesso alle 13
in punto e ha
consegnato il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano,
dal canto suo, ha dato una netta accelerata alla crisi, con le
consultazioni lampo iniziate già oggi pomeriggio per concludersi al massimo domani. Con questo timing, non è un azzardo ipotizzare che il nuovo
Storie, avvenimenti, fatti, news di un' Italia che cerca di rimanere a galla.
venerdì 14 febbraio 2014
martedì 11 febbraio 2014
Re Giorgio e il fido Monti
Monti premier, Napolitano al Corriere della Sera: “Complotto? Fumo, solo fumo”
Il complotto è “fumo, solo fumo“. Gli incontri con Monti
ci sono stati e parecchi, anche prima del 2011, perché era “un punto di
riferimento”. Ma i “veri fatti” parlano di una maggioranza ormai
logorata se non a pezzi, i continui litigi dentro il governo (e
soprattutto tra Berlusconi e Tremonti),
le reprimende dell’Unione Europea verso il governo e, da ultimo, la
bocciatura alla Camera del bilancio statale e lo stesso Cavaliere che
“convenne sulla necessità di rassegnare il suo mandato”.
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sabato 8 febbraio 2014
Italia Francia rugby Sei Nazioni
Rugby Sei Nazioni 2014, Italia Francia.
Domenica 8 febbraio si giocherà Italia Francia valevole per il torneo di Rugby del Sei Nazioni allo stadio Saint Denis di Parigi. L' appuntamento per la partita di rugby Italia Francia è alle ore 16, con la diretta tv e live streaming sul canale Dmax del digitale terrestre in chiaro. L’Italia è reduce dalla sconfitta contro il Galles per 23 a 15, con l' Italia ad un passo da una storica vittoria in trasferta. La partita Italia Francia, data la storica rivalità, si preannuncia molto combattuta.Per la partita Italia Francia sono previste nuvolosità con probabili rovesci temporaleschi.
Il pronostico di Snai per la partita Italia Francia da le due squadre alla pari con le seguenti quote 1 1,90 x 18 2 1,90.
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venerdì 7 febbraio 2014
Grillo indagato dalla procura
“Grillo indagato per istigazione militari a disobbedire a leggi”. Ma non a Genova
Il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce smentisce di aver aperto un fascicolo su Beppe Grillo, ma spiega: “Per la lettera aperta ai capi delle forze di polizia, sono arrivati numerosi atti da diverse procure dove risulta già indagato“. In mattinata si era diffusa la notizia secondo cui il fondatore del Movimento 5 Stelle era indagato per istigazione ai militari a disobbedire alle leggi. Il magistrato genovese però ha specificato di essere ancora in fase di valutazione:
l’inchiesta partirebbe in seguito a un procedimento inviato da Roma
dove era stato presentato un esposto da parte del coordinatore dei
giovani Pd Fausto Raciti.L’esposto si riferisce ai fatti del 10 dicembre scorso quando il comico genovese aveva pubblicato sul suo blog una lettera rivolta ai vertici di polizia, carabinieri ed esercito per chiedere loro di ripetere quanto è avvenuto durante la protesrta dei forconi. Un gesto che aveva aperto la strada a molteplici interpretazioni: secondo i comunicati ufficiali non si era trattato di un modo per solidarizzare con la protesta, semplicemente erano venute meno le condizioni di pericolo. Il Siulp aveva cantato vittoria: “E’ stato un segno della totale condivisione delle ragioni”. I due sindacati più rappresentativi delle forze dell’ordine (Siulp e Sap) avevano però subito respinto l’invito al mittente. Il Coisp aveva bollato il gesto come “un’idiozia”, mentre il Siap aveva parlato di “farneticanti inviti”.
“Alcuni agenti di polizia e della Guardia di finanza a Torino si sono tolti il casco – scrisse Grillo – si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E’ stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari”. Quindi, sosteneva: “Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l’Italia cambierà. In alto i cuori”.
“Beppe Grillo non è indagato, sono arrivati atti da varie procure, li stiamo valutando per capire se aprire una indagine o meno, stiamo valutando le carte”, ha detto il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce parlando delle voci sull’iscrizione nel registro degli indagati del leader del Movimento 5 Stelle. L’attività della procura di Genova è incentrata non solo sulla lettera aperta alle forze dell’ordine, postata sul blog del 10 dicembre 2013, ma anche su una serie più ampia di affermazioni che, secondo quanto appreso, non sarebbero esclusivamente state riportate nel blog.
La procura conferma che una volta ricevuto il fascicolo da Roma il reato ipotizzato, ancora contro ignoti, è il 266 del codice di procedura penale, ovvero l’istigazione di militari a disobbedire alle leggi che prevede una reclusione da due a cinque anni se il fatto è commesso pubblicamente. I documenti arrivati sono stati accorpati in un unico fascicolo, su cui stanno lavorando i magistrati Nicola Piacente, Federico Manotti e Silvio Franz. “A noi non è arrivato nessun avvisodi garanzia. Non sappiamo nulla”. E’ il commento di Enrico Grillo, nipote e avvocato del leader del Movimento 5 Stelle.
Fonte: ilfattoquotidiano.it
lunedì 3 febbraio 2014
L' ira della Boldrini!
La presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in collegamento con Giletti a ‘L’arena’ su Raiuno dice; "quello del M5s è un attacco eversivo
contro le istituzioni che deve essere respinto da tutte le forze
democratiche. Il M5S non sa
utilizzare gli strumenti democratici, messi a disposizione dell’opposizione dalla Costituzione. Devono imparare”. Poi intervistata da Fazio nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ su Raitre dopo le ultime vicende legate al decreto IMU/BANKITALIA dichiara: “Il video postato sul blog di Grillo era istigazione alla violenza, basta vedere i commenti, tutti a sfondo sessista. Vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto ma offendere e umiliare. Sono potenziali stupratori“.Noi ci chiediamo del perchè tanto odio verso il movimento 5 Stelle?
Dicci la tua!
domenica 2 febbraio 2014
Ho fatto solo un giretto!
Dopo la notizia della sentenza della Corte di Cassazione, Raffaele Sollecito è stato fermato dagli agenti della
squadra mobile che lo hanno intercettato all'alba all'hotel Carnia di
Venzone, un paesino tra Udine e Tarvisio a pochi chilometri dal confine
austriaco e sloveno. Agli agenti Sollecito ha dichiarato "Ho fatto un giro in Austria. Poi sono rientrato in Italia. Mi sono fermato lì a riposare".
Cosa stava facendo davvero Raffaele Sollecito?
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