COLPEVOLI! La Corte d’Appello di Firenze ha deciso dopo undici ore di camera di consiglio Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e 6 mesi di carcere e Raffaele Sollecito a 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher, in più divieto di espatrio per lui e nessuna misura cautelare per lei. .
Il legale Giulia Bongiorno parla di “sentenza mediatica” e dice: “Questo non è il verdetto finale”. Il suo assistito ha appreso della sentenza dalla tv ed è apparso “annichilito” a uno dei suoi difensori. I giudici fiorentini hanno disposto il ritiro del passaporto ritenendo che il giovane abbia sviluppato supporti logistici in Paesi con i quali l’Italia non ha trattati di estradizione. La misura cautelare non è stata invece disposta per la Knox in quanto la corte non ha ravvisato il pericolo di fuga essendo la giovane “legittimamente” residente negli Stati Uniti. Nessuno dei due andrà in carcere, in attesa di un nuovo ricorso in Cassazione.
A pochi minuti dalla lettura della sentenza della Corte d’appello di Firenze nel caso dell’omicidio di Meredith Kercher, la notizia della conferma della condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito è rimbalzata sulle homepage dei siti dei giornali di tutto il mondo, guadagnando spesso l’apertura. È questo il caso della Bbc, che apre il sito con una foto di Raffaele e Amanda e titola: “Amanda Knox colpevole dell’omicidio Kercher”. Negli Stati Uniti su Abc News e Cnn, titolo stringato: “Colpevoli di nuovo”, sopra una foto di Amanda e Raffaele. La nuova condanna è la seconda notizia in ordine di importanza sul Wall Street Journal e si trova anche sulla home page del New York Times, che titola “Amanda Knox di nuovo condannata per omicidio in Italia”. Notizia in alto anche sul Boston Globe. Nel Regno Unito il caso Meredith si trova in apertura dell’Indipendent e del Guardian, il cui titolo recita: “Knox e Sollecito perdono il ricorso in appello per l’omicidio Kercher”. Lo stesso Guardian riporta anche una video-intervista esclusiva ad Amanda Knox, rilasciata al giornalista Simon Hattenstone nei giorni scorsi. Apertura anche sul quotidiano francese Le Monde e sul tedesco Frankfurter Allgemeine.





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